28 Agosto 2026

Chi affronta per la prima volta una ristrutturazione fai da te si porta dietro un blocco di domande molto pratiche tipo: ce la faremo davvero? quanto tempo ci vorrà? e se sbagliamo qualcosa, cosa succede? da dove si comincia, e in che ordine si fanno le lavorazioni? prima il muratore o prima l’elettricista?

Partiamo da qui perché questi sono i dubbi reali dei proprietari della casa in cui abbiamo fatto assistenza all’autocostruzione qualche settimana fa. Dubbi super leciti per chi si trova a gestire, coordinare e in parte anche a fare dei lavori di ristrutturazione in prima persona.

Questo è il racconto dei quattro giorni che abbiamo passato insieme a loro: cosa abbiamo fatto, come è iniziata la nostra conoscenza e come continueranno.

il progetto

Un appartamento di circa 80 mq, al primo piano di una casa in montagna anni 70, da ristrutturare in modo “leggero” senza grandi rivoluzioni interne ma con un desiderio di miglioramento delle murature da un punto di vista energetico e di salubrità.

Tutto è iniziato a marzo con una consulenza online per valutare le possibilità ecologiche: dopo aver discusso di diverse opzioni, hanno scelto un cappotto interno in fibra di legno, con finitura in intonaco di terra cruda.

Da lì, ci siamo organizzatə via mail per definire: marche e quantità dei materiali, ordini, logistica delle consegne e preparazione del cantiere. Un lavoro fondamentale e delicato perché decidere e incastrare tutto non è sempre semplice (soprattutto se lo fai da solə).

Poi siamo arrivatə da loro e i lavori sono iniziati.

cosa abbiamo fatto, in quattro giorni

Eravamo in 4 persone: due proprietariə + noi

  • predisposto l’impianto elettrico, seguendo le indicazioni dell’elettricista
  • applicato il cappotto interno in fibra di legno, con colla e tasselli
  • intonacato in terra cruda tutto il cappotto applicato: doppio strato, con rete interposta
  • intonacato in terra cruda anche un tramezzo interno in laterizi forati

Di 90 metri quadri di pareti perimetrali ne abbiamo rivestite con il cappotto circa la metà. Per gli intonaci in terra cruda eseguiti (40 mq di cappotto + 10 mq di parete di tramezzi su forati) abbiamo usato una ventina circa di sacchi da 25kg di terra premiscelata. Molte delle attrezzature necessarie per le lavorazioni le abbiamo portate noi, e alla fine dei giorni insieme abbiamo fatto una lista degli attrezzi da comprare/farsi prestare per completare in autonomia il lavoro.

né spettatori, né soli

Su ogni lavorazione, la sequenza era questa.
Prima la facevamo vedere, poi la facevamo insieme, poi lasciavamo loro farla in autonomia mentre noi restavamo vicinə mentre preparavamo altre lavorazioni o terminavamo alcune parti complesse. I proprietariə non sapevano bene cosa aspettarsi e ci hanno confessato che nei giorni precedenti al nostro arrivo si chiedevano cosa avremmo fatto. Li avremmo solo guardati fare? Oppure avremmo fatto noi senza lasciarli provare veramente?

Alla fine sono stati felicemente sorpresə di come il flusso di lavoro sia “filato liscio”: ci siamo divisə i lavori come si fa in una squadra vera. Quindi ad esempio mentre i proprietariə intonacavano una parete, noi ne completavamo un’altra da qualche altra parte della casa, così andavano avanti più lavorazioni nello stesso momento. In questo modo, abbiamo completato molto di più di quello che loro si erano immaginati, pur dedicando il giusto tempo all’imparare.

Alla fine dei quattro giorni, i proprietariə sapevano stendere un doppio strato di intonaco in terra cruda con la rete, applicare un cappotto interno con colla e tasselli, riconoscere quando una lavorazione è fatta bene. Non perché gliel’avessimo semplicemente spiegato ma piuttosto perché l’avevano fatto, con le loro mani, tante volte da impararlo davvero.

come continueranno

Ora viene il vero momento dell’autocostruzione, più comunemente conosciuta come quella fase in cui i proprietariə sbrigano in autonomia alcune cose che sono da fare, in questo caso: completamento del cappotto interno in fibra di legno, intonacatura in terra cruda su tutto il cappotto e su tutte le tramezzature (muri) interni.

Visto che insieme abbiamo completato quasi metà del cappotto e degli intonaco su cappotto, abbiamo stimato che con un paio di settimane di lavoro (o anche meno) potranno completare il lavoro. Un bell’impegno insomma ma più che gestibile se ben organizzato.

quindi si può ristrutturare casa fai da te?

In generale sì, anche se dipende da cosa c’è da fare e quanto tempo ed energie vuoi/puoi dedicare.

Con questa formula consulenza + assistenza all’autocostruzione, ti possiamo aiutare ad ottimizzare le risorse che hai a disposizione. Per avere un’idea più chiara sulle reali possibilità – e come si applicano – e scegliere i materiali giusti per te, darti supporto per ordini e logistica, fino ai giorni di cantiere fianco a fianco. Il tempo che spendi nel progetto, dalla pianificazione alla sua realizzazione, diventa più efficiente e la tua ristrutturazione fai da te più semplice e affrontabile.

approfondimenti

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