7 Gennaio 2022

Continuiamo il racconto dei nostri cantieri di ristrutturazione in cui ci siamo occupati della realizzazione del cappotto interno in fibra di legno e vediamo nello specifico le soluzioni che abbiamo adottato per la realizzazione degli imbotti di porte e finestre.

Cosa sono gli imbotti

Prima di raccontarti cosa abbiamo fatto, vediamo cosa sono gli imbotti.
Con questo termine ci riferiamo alle porzioni di muro che circondano porte e finestre. Idealmente anche questi spazi sarebbero da isolare come il resto delle murature (quindi con gli stessi pannelli in fibra di legno). 

Questa opzione è stata scartata in entrambi i cantieri in cui ci siamo occupati del cappotto interno perché:
+ si sarebbe ridotta di molto la luce delle aperture 
+ il progetto (e i permessi) non prevedevano modifiche esteriori della casa

Durante una ristrutturazione quando si mantengono le aperture (e magari anche i telai di porte e finestre) la sfida è trovare delle soluzioni tecniche che isolino e allo stesso tempo non rubino spazio.

Ovviamente si tratta di arrivare a dei compromessi rispetto a:
+ prestazione isolante da raggiungere 
+ budget
+ tempi di cantiere

Soluzione 1: pannelli di fibrogesso

Nel primo cantiere in cui abbiamo fatto il cappotto interno (questo qui) abbiamo lavorato con le finestre nuove già montate. Lo spazio in cui ci muovevamo era definito e definitivo e le possibilità di intervento minime: c’erano pochi centimetri tra l’imbotto e le ante delle finestre.

In accordo con il progettista, abbiamo optato per la creazione degli imbotti con pannelli di fibrogesso. Non è sicuramente la soluzione più isolante del mondo, tuttavia l’abbiamo ritenuta un compromesso accettabile visto il contesto.

Tecnica

Abbiamo tagliato il pannello di fibrogesso in parti verticali larghe quanto l’imbotto + lo spessore del cappotto. Li abbiamo fissati direttamente a muro nella parte vicina alla finestra e sulle guide metalliche da cartongesso nella parte vicina al cappotto.

Abbiamo poi intonacato gli spigoli con l’intonaco in terra cruda di fondo con doppio strato e rete portaintonaco così da rinforzare un ipotetico punto debole dovuto al cambio di materiale (fibrogesso e pannello in fibra di legno).

Soluzione 2: fibra di legno da 2cm

Nel secondo cantiere, sempre di ristrutturazione, abbiamo optato in accordo con la progettista, per una continuità di materiale: quindi pannelli in fibra di legno anche sugli imbotti di porte e finestre. Lo spazio a disposizione ci permetteva un massimo di 2 cm di spessore quindi abbiamo rivestito spallette e architravi con questi pannelli.

Tecnica

L’applicazione della fibra di legno da 2 cm è esattamente la stessa dei pannelli di spessori maggiori che raccontavamo qui. In sintesi si stende la colla di terra cruda, si applica il pannello alla superficie e lo si fissa con dei tasselli da cappotto (che ovviamente sono proporzionati rispetto allo spessore del pannello). 

Abbiamo seguito l’andamento degli imbotti esistenti, prolungandoli fino allo spessore del cappotto da 14 cm. L’effetto estetico è risultato interessante, soprattutto in alcuni punti come questo.

Per questo report sulle soluzione tecniche per come risolvere il cappotto interno attorno alle finestre durante la ristrutturazione è tutto.
Nel prossimo ti raccontiamo degli intonaci di terra sull’impianto di riscaldamento a parete.

Se vuoi delle anteprime le trovi come sempre qui. 🙂