10 Luglio 2026

Ci sono persone che non conoscono i materiali naturali e anche se li scoprissero non li terrebbero in considerazione per la loro casa e per quanto ci riguarda, va bene così. 

Poi ci sono persone alle quali invece l’idea della bioedilizia piace, che sono curiose e aperte a valutare i materiali naturali come opzioni reali per la loro casa, magari proprio come stai facendo tu adesso. Quando queste persone abbandonano la bioedilizia perché convinte a farlo da chi le circonda (parenti e amic* o peggio ancora progettisti e imprese convenzionali) con argomentazioni false, siamo onestamente molto dispiaciuti.

Da questo senso di dispiacere nasce questo articolo nel quale partiamo dalle frasi più comuni che ti sentirai dire quando parlerai del tuo desiderio di fare una casa in paglia o di fare in autonomia degli intonaci di terra cruda e le nostre risposte oneste che speriamo possano tornarti utili, per scegliere più liberamente cosa fa davvero per te.

è più difficile da realizzare / non si può fare

Che si tratti di costruire una casa di paglia, commissionare degli intonaci di terra o occuparsi in autocostruzione di qualche fase del cantiere, forse la prima argomentazione sollevata è questa: non si può fare o in alternativa è difficile.

Tutto ciò che esce dall’ordinario può essere più complesso da pensare e organizzare, è vero, ma costruire o ristrutturare non è comunque un processo semplice, quindi come si fa?
Come diciamo in ogni occasione possibile, si scelgono persone che ci aiutino lungo la via che vogliamo percorrere. Il punto centrale di ogni progetto per quanto possa sembrare strano non è il cosa (a meno che tu non stia pensando di costruire sulla luna) ma è il con chi.

Trovare le giuste persone – e investire parte del tuo prezioso tempo in questa impresa – è quello che fa la differenza nel 90% dei casi: se il geometra che segue il progetto, il muratore o l’impiantista che hai scelto per il tuo cantiere sono tutti contrari ai materiali naturali, la strada in salita te la costruiscono loro, non la paglia o la terra cruda. 

Prima di scegliere le/i professionisti e affidare a loro incarichi, assicurati che sappiano (ma soprattutto) vogliano accompagnarti, dove vuoi andare tu. Il rischio vero è di ritrovarti in un batter d’occhio a spendere i tuoi soldi per una casa in cemento e mattoni che non volevi oppure a realizzare un cappotto di stiferite anche se avevi chiesto “qualcosa di naturale”.

non resiste come le altre case

Avere dei dubbi su resistenza e durabilità è lecito visto che magari i materiali naturali si conoscono meno e non abbiamo familiarità col vivere in case di terra e paglia (purtroppo!) ma da lì bisognerebbe partire per cercare conferme o disconferme di quello che pensiamo. Trasformare dei dubbi in false certezze è molto rischioso per la nostra libertà di scelta. 

Se non scegliamo la paglia perché alla fine di una serie di valutazioni riteniamo che non sia una buona soluzione per il nostro contesto, va bene. Però se non la scegliamo perché ci convincono che non resisterà come una casa di mattoni, no. Quando si seguono tutte le regole di una buona costruzione che sia paglia, legno o mattoni – attenti al lupo 🙂 – il risultato non cambia in termini di durabilità e resistenza.

La prima casa che abbiamo costruito noi come impresa ha più di 12 anni e gode di ottima salute e anche questa, dove abbiamo organizzato il nostro ultimo open day, di anni ne ha già 9 e sta benissimo.

costa di più

Il tema budget è uno dei più giocati per spingere verso una direzione o l’altra. Liquidare una soluzione come “più costosa” togliendola dal contesto/benefici/desideri delle persone che la abiteranno è semplicemente scorretto. Ovviamente, pensare e definire il budget di una nuova costruzione o di una ristrutturazione è un momento complesso e fondamentale da affrontare al meglio nelle fasi iniziali. 

In quel momento non c’è niente che “costa troppo”: ci sono più opzioni sul tavolo, ogni opzione ha dei prezzi generali e si confrontano tra loro, guardandole anche con la lente del “cosa voglio ottenere e come voglio vivere nei prossimi anni”. A quel punto si decidere cosa è in budget e cosa si deve escludere e si progetta – nel dettaglio – quali interventi fare e quanto costano veramente, aldilà dei preventivi generali iniziali.

Investire “tanto” del budget in un efficientamento energetico con materiali naturali potrebbe farci risparmiare sugli impianti. Oppure spendere per degli intonaci interni potrebbe farci respirare meglio senza bisogno di ventilazioni artificiali.

Insomma, il tema budget è vero ma come lo gestiamo è una nostra decisione.

non puoi farlo da sola/o, se poi sbagli?

L’autocostruzione è poco conosciuta, come i materiali naturali, eppure sempre più persone (almeno di quelle che incontriamo) vogliono occuparsi direttamente dei lavori di ristrutturazione o costruzione. E spesso vengono convinte a non farlo perché cosa succede se poi sbagliano? O non finiscono in tempo?

È vero, quando si fa autocostruzione può succedere di sbagliare, come in qualunque attività fai da te. E visto che stiamo parlando di casa, gli errori potrebbero costare caro in termini di tempo investito e materiali, ma ci sono dei trucchi per diminuire o limitare questi possibili errori.
Ad esempio: non improvvisare.

Informarsi leggendo (sul nostro blog, ad esempio), organizzarsi al meglio e magari fare anche un bel corso prima di iniziare: non si eliminano gli errori, ma sicuramente partire preparati li rende più che gestibili e recuperabili.

attenti al lupo

Insomma, se qualcunə ti sta scoraggiando, prima di credere a certe affermazioni, pensaci con lucidità, non è detto che abbia ragione: a volte ha semplicemente paura di ciò che non conosce, e te la sta passando. Non rinunciare al tuo progetto sostenibile, se è qualcosa in cui credi e che ti rispecchia davvero solo per dei dubbi che non sono nemmeno tuoi.

Al contrario, fatti sostenere da chi questi materiali li conosce e li usa davvero.

ps. di errori, soluzioni e riflessioni sulla bioedilizia ne parliamo una volta al mese qui.

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